MOXA

 

Moxa è un termine inglese derivato dagli ideogrammi giapponesi Moe Kusa, che si riferiscono alla pratica di una tecnica terapeutica assolutamente originale e sconosciuta in occidente fino a qualche decennio fa.

Più che altro il termine Moxa si riferisce alla sostanza impiegata per effettuare la Moxibustione che rappresenta la tecnica terapeutica consistente nel riscaldamento di aree cutanee, sovrastanti punti di agopuntura o percorsi energetici, al fine di ottenere una risoluzione di evento patologico.

La Moxibustione avviene bruciando sopra o in vicinanza della cute, della polvere di Artemisia (Arthemisia vulgaris) al fine di ottenere una calorificazione della cute e, di riflesso, di strutture sottostanti e interne.

L'Artemisia è un vegetale che cresce in tutto il pianeta e viene colto sia per l'uso interno (Arthemisia capillaris, Arthemisia apiacea), sia per quello esterno (Arthemisia vulgaris) . Per l'uso esterno questo vegetale viene lavorato in modo tale che al termine rimanga della polvere lanugginosa da impiegare per l'effettuazione della Moxibustione. Questa può essere eseguita utilizzando la semplice polvere manipolata per confezionare dei piccoli coni, oppure viene impiegata confezionata in lunghi sigari.

MOXA DIRETTA maggiormente impiegata è il riscaldamento cutaneo ottenibile con l'uso dei sigari di Moxa.